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Grignolino
Varietà di uva a bacca rossa.
Storia del Vitigno
I primi cenni si trovano solo alla fine del settecento. Circa il luogo di origine è senza dubbio sui colli tra Asti e Casale, dove è presente ancora oggi.l'origine del nome, secondo alcuni, può derivare da grignola, un termine dialettale usato per indicare i semi dll'uva, che in questa varietà sono numerosi rispetto agli altri vitigni.
Zone di Coltivazione
Questo vitigno viene coltivato nelle zone di Asti e del Monferrato Casalese.
Le province con maggior numero di vigne sono Asti, Alessandria, Cuneo. Vai nella Cartina
Caratteristiche Morfologiche
Germogliamento: media epoca (seconda decade di aprile).Fioritura: media epoca (tra al prima e la seconda decade di giugno). Invaiatura: medio-tardiva (seconda-terza decade di agosto). Maturazione dell'uva: media epoca o medio-tardiva (fine settembre-prima decade di ottobre).
Attitudini Enologiche
Il Grignolino, per effetto dell'abbondanza di vinaccioli, si presenta con elevato livello di tannini duri, che contrasta con il colore leggero e il corpo non eccessivo. Questo lo porta ad essere una verietà non facile da lavorare. Le sue uve, inoltre, presentano difficoltà di maturazione che possono variare da ceppo a ceppo e perfino da grappolo a grappolo.Il grignolino è la componente principale di tre vini Doc: il Grignolino d'Asti, il Grignolino del Monferrato Casalese e infine del Piemonte Grignolino. Dà in genere un vino rosso color rubino chiaro, quasi rosato, dai profumi di modeste proporzioni. E' un vino da bere giovane. mappa dei vitigni Grignolino coltivati in piemonte per i vini DOC.
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