Cerca nel Sito :


Msn: Google:
Home Page
I Vini
Vini Rossi
Vini Bianchi
Vini Dessert
I Vitigni
Abbinamenti
Arte di Abbinare
Antipasti
PrimiPiatti
Secondi Carne
Secondi Pesce
ABBINAMENTO PRIMI PIATTI

Visita le Ricette dei Primi Piatti consigliati dalla Terra dei Vini.

Il vino da accompagnare alla pasta e al riso dipende dal condimento utilizzato in quanto, questi alimenti sono da considerare di per sé cibi neutri.
Per primi piatti dall'odore e dal gusto forte e spiccato è necessario aprire un vino aromatico. Se il condimento è a base di pesce, sono da preferire vini bianchi, più o meno corposi in relazione alla struttura del piatto: per esempio, con gli spaghetti alle vongole o ai frutti di mare si può abbinare un vino bianco meno strutturato di quello da accompagnare invece a spaghetti conditi con sarde.
Con sughi di carne bianca vanno serviti vini rossi giovani, ma già di buona struttura; con sughi di carne rossa o selvaggina si accompagnano vini rossi discretamente affinati, asciutti, caldi, di buona struttura; con sughi di carne di maiale ottima è la compagnia dei vini rossi giovani, asciutti, leggermente tannici; infine, con sughi ai funghi trifolati o ai funghi in bianco perfetti sono i vini bianchi giovani, profumati.
Se la pasta viene condita con ingredienti molto profumati, anche il vino deve disporre di appropriate caratteristiche aromatiche: così, ad esempio, la pasta con i tartufi richiede un vino che ecceda per le sue caratteristiche olfattive. Con paste e risotti ai frutti di mare si abbineranno vini bianchi giovani, sapidi, profumati, secchi, di buon corpo ma discretamente morbidi.
Con condimenti a base di verdure si usano vini bianchi freschi, giovani e sapidi. Se il condimento contiene del pomodoro, vista la sua vena acida, si può associare alla pasta o al risotto un buon rosato oppure dei rossi leggeri, giovani, freschi. L'utilizzo delle spezie come lo zafferano comporta l'abbinamento con vini bianchi giovani, profumati, sapidi e morbidi. Per le paste ripiene in brodo di carne (tortellini, ravioli di carne) è consigliabile abbinare loro dei rossi leggeri, asciutti e sapidi, anche leggermente mossi oppure dei vini bianchi corposi. Le paste al forno, i timballi e in genere le paste fatte in casa richiedono bianchi corposi o rossi. Con delle lasagne o dei cannelloni si può riservare per l'occasione dei vini rossi giovani frizzanti.
I piatti a base gnocchi di patate per via della loro gommosa consistenza comporta l'abbinamento con vini rossi. Solitamente le minestre non si accompagnano a nessun vino, ma a quelle di verdure e ai minestroni si possono eventualmente abbinare vini bianchi freschi, giovani e sapidi.
La pasta con fagioli o ceci in zimino si può associare a vini rossi giovani, asciutti, sapidi, discretamente pieni. Per le delicate zuppe di pesce bisogna distinguere se viene utilizzato il soffritto di verdure e ortaggi oppure il pomodoro aromatizzato con spezie. Nel primo caso si possono utilizzare vini bianchi giovani, profumati, secchi, di buona sapidità e struttura, nel secondo caso vini rossi giovani, asciutti e sapidi.
In piatti nei quali è presente la polenta è il condimento a indicare il vino da abbinare. Se contiene il formaggio, la carne o la salsiccia è ottimo un rosso di non grande struttura. Nel caso è servita come contorno del baccalà mantecato allora è indicato un bianco aromatico giustamente alcolico di buona persistenza e dal bouquet intenso.
È comunque bene ricordare che i vini per i primi piatti vanno scelti tenendo conto delle pietanze ad essi successive.